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ESCLUSIVA: La testimonianza di un nostro lettore a Roma: “E’ stato il caos, le forze dell’ordine erano disorganizzate”

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“Sono partito con i nove amici con i quali ogni domenica vado in curva b, e insieme a noi un pullman di altre cinquanta persone”. Inizia così il racconto di un nostro lettore, che per motivi personali ci ha chiesto di rimanere anonimo. “Siamo arrivati al casello di Roma verso le 16, per i primi controlli, che si sono rilevati piuttosto blandi; ci chiedevano il biglietto, ma una volta presentato, nessun ufficiale si è preso la briga di controllare la corrispondenza tra nominativi e tessere del tifoso. Siamo ripartiti dopo un’ora, scortati da un numero minimo di forze dell’ordine”.

Qui la narrazione si fa più intensa: “All’altezza di Tor di Quinto, intorno alle 18.30, abbiamo inziato a sentire le prime esplosioni di petardi, poi una gran folla e fittissimi fumogeni, e dopo il caos: persone che scappavano in ogni direzione, confusione e paura; il nostro pullman fermo proprio nell’occhio del ciclone, ci sentivamo come in gabbia. al’improvviso un gruppo di tifosi corre verso di noi, allontanadosi dallo scenario più cupo: un ragazzo che giace disteso, circondato da compagni che cercano di rianimarlo.

“Le forze dell’ordine erano in totale confusione, addirittura un pullman di tifosi della Fiorentina si è ritrovato a pochi passi dal luogo di ritrovo dei napoletani, rischiando una clamorosa degenrazione della situazione, fortunatamente limitata da una inversione di marcia”

Alla fine i nostri amici riescono a raggiungere l’Olimpico: “E qui è andata quasi peggio. Una olta ai tornelli, non c’era nessuna regola, un numero indicibile di persone prive di biglietto che spintonavano e cercavano di oltrepassare le inferriate, addirittura una minima carica della polizia, per fortuna qualche minuto dopo il nostro ingresso.”

 

Ancora vivida e comprensibile la delusione nel cuore di questo ragazzo e dei suoi accompagnatori: “Siamo stati a Roma anche due anni fa per la finale con la Juve, e la sicurezza fu pressoché perfetta. Non capisco come sia possibile che uno spettacolo di gioia e divertimento debba essere rovinato così”.

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Carlo Carnevale

Tifosissimo degli azzurri, giornalista pubblicista a vent'anni dal 2014, onorato di far parte del progetto CasaNapoli24!