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Napoli allo scadere, ma che confusione!

Si capisce ben poco in questa prima giornata del nuovo anno di serie A; il Napoli espugna Marassi a dieci secondii dalla fine con un gol del neoacquisto De Guzman, che sbuca dal nulla alle spalle della difesa genoana, e dopo un rocambolesco controllo deposita la sfera nella porta di un attonito Perin. E questo non è niente.

Azzurri senza identità; praticamente nuli Hamsik e Inler, impressionante la quantità di passaggi e trame da parte dei due che dovrebbero essere il motore ed il cervello dell’intero team. Specialmente il capitano, spento, quasi impaurito, forse spaventato dalla possibilità di incontrare nuove ed ulteriori critiche. Maggio ormai calante, Callejòn fantasma; impensabile ripetere l’exploit dell’anno scorso, eppure ci si aspetta qualcosa di più, senza mezzi termini. In ogni caso è l’ex madrileno a impattare di destro in diagonale sul perfetto assist di Higuain dopo appena tre minuti, per il vantaggio del Napoli.

Proprio Higuain potrebbe rivelarsi un rompicapo di elevatissima difficoltà per Benitez e l’intera compagine partenopea: grintoso come non mai, chiaramente una spanna superiore agli altri in ogni ambito, eppure proprio questa consapevolezza di strapotere lo porta forse a non avere fiducia nei compagni e perdere di lucidità nei momenti decisivi, come quando nell’ultimo quarto d’ora si intestardisce e si rifiuta di cedere la sfera a Inler che era meglio piazzato in fase offensiva. Sta di fatto che il Pipita si fa in quattro, regala perle di rara bellezza ed intelligenza tattica, trascina la squadra; speriamo solo di non essere costretti a vederlo andar via a causa dell’inspiegabile condotta societaria.

A proposito di trascinatori, applausi scroscianti per Koulibaly; colpevole sul gol di Pinilla, che alla metà del primo tempo pareggia i conti sovrastandolo di testa in mezzo all’area, ma da lì in poi un vero leone. In copertura, ad impostare, in recupero, addirittura a spingersi oltre la propria trequarti per far ripartire i suoi, impressionante fisicamente: se Benitez riuscirà a fargli acquisire fiducia e dargli qualche giro di vite tatticamente, è di certo l’acquisto che serviva.

E si torna alla società: servivano due giocatori per ruolo, e ci ritroviamo con dodici possibili titolari, conditi da oneste riserve. Si parlava di Jackson Martinez, oggi ancora in gol con il Porto, e ci si deve accontentare di Michu, evidentemente non a proprio agio, per lo meno in questo avvio di stagione anche europea. Forse è anche per questo che l’organico appare scoraggiato, senza sprone; l’anno scorso si parlava di scudetto, ieri Benitez ha affermato di essere soddisfatto di questo mercato, che invece è oggettivamente insufficiente. Si è sofferto per un’ora contro un Genoa modesto ma arrembante, di certo più preparato atleticamente, ma non appena i ritmi sono calati, la superiorità tattica degli azzurri è venuta fuori lampante. Sperando che basti, per stasera vanno bene i tre punti. Ma che confusione.

 

Carlo Carnevale

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Carlo Carnevale

Tifosissimo degli azzurri, giornalista pubblicista a vent'anni dal 2014, onorato di far parte del progetto CasaNapoli24!